
Già nel 600' alcuni pensatori ritengono di fondare una nuova educazione in cui l'allievo avesse parte attiva e fosse protagonista del proprio apprendimento, in particolare con la diretta conoscenza del mondo e dell'ambiente.
Comenio (Jan Amos Komenski (1592-1670) scrive in Didactica Magna:
"..bisogna insegnare agli uomini a non prendere la scienza solo dai libri ma anche dal cielo e dalla terra, dalle querce e dai faggi..."
Più vicino a noi Dewey richiama l'importanza dell'esperienza nel processo educativo che permette di valorizzare le capacità attive, creative e di operatività concreta.
L'esperienza infatti pone l'allievo in un ruolo centrale e non relegato in una posizione subalterna.
Se si ritiene quindi opportuno fare educazione ambientale (e ce ne sono mille di motivi), ci si chiede oltre agli obiettivi in che modo farla per coinvolgere maggiormente i giovani. Non è facile, i giovani credono di conoscere la natura in base a quanti documentari televisivi riescono a vedere, altra cosa è farla vivere direttamente, sentirsi protagonisti, costruire un iter di sapere e saper fare.
Nel caso della nostra Scuola si è da molto tempo individuata la scelta del Laboratorio all'Aperto. Ci si immerge nell'ambiente, nelle problematiche del territorio, si tocca con mano la realtà, ci si fa aiutare a comprenderla.
Si inverte la tendenza di usufruire di specialisti che portano la loro voce all'interno, la Scuola esce dal suo edificio e interagisce innescando un feed-back straordinario. Questo metodo forse può apparire semplice se rivolto alla scuola primaria ma diventa estremamente complesso nella necessità di determinare un livello di conoscenze e competenze per la scuola Superiore.
Il territorio ideale per noi è quello del Mugello in particolare l'area circostante e comprendente il lago di Bilancino. Un laboratorio ambientale naturale il Mugello che è segnato fin dall'inizio del percorso della Sieve da stridenti realtà: la progettazione di un uso attento della risorsa acqua, il lago, preziosa riserva di acqua, inserito al meglio nel contesto naturale, il sistema di raccolta fognaria che giunge al depuratore di Rabatta, l'oasi di Gabbianello, la Centrale Idroelettrica, e dall'altra parte i cantieri per la Variante di Valico, lo sviluppo rapidissimo dell'area industriale a ridosso del casello autostradale, l'Outlet con la risistemazione dell'alveo della Sieve, il traffico intenso nell'unica via d'asfalto che costeggia la Via dell'Acqua, l'alta Velocità.
Delicati, molto delicati diventano gli equilibri in questo insieme.
Con queste premesse in relazione al Bando IN.F.E.A. 2004, l'ITI-IPIA " Leonardo da Vinci" di Firenze ha aderito al Progetto di "Laboratorio Ambientale per l'Acqua e la Sostenibilità sul lago di Bilancino" proposto dal Comune di Barberino di Mugello . I pacchetti formativi presentati e coordinati dall'Associazione Ischetus hanno avuto la finalità non solo di far comprendere agli allievi il significato e l'importanza dell'ambiente naturale, ma anche di promuovere un atteggiamento propositivo e dinamico relativo alla gestione dell'ambiente stesso (concetto e realizzazione del termine Ecoefficienza).
La nostra scuola ha effettuato incontri formativi per 6 classi (116 allievi). Le classi che hanno partecipato sono state: I a sez. D, II a sez. A e C Biennio ITI , IIa sez.A ODO-IPIA , IIa OCB-IPIA, IIIa Chimici ITI, e IVa TCB-IPIA seguite dai Docenti: Prof.ssa Annamaria Falcone, Prof.ssa Elisabetta Gallori, Prof.ssa Rossella Grassi, Prof.ssa Lucia Lachina, Prof. Patrizio Nuti, Prof.ssa Claudia Polverini, Prof. Pietro Ruffo e dagli Operatori Tecnici Nadia Rubini e Antonio Renzi.
Durante le giornate di stage ambientale sono stati realizzati campionamenti e monitoraggi dei corsi d'acqua immissari del lago di Bilancino e delle acque dello stesso lago; questo ha permesso, mediante l'attività di laboratorio, di valutare gli Indici di Qualità dei due ecosistemi.
Il risultato più significativo che si è ottenuto è l'acquisizione, da parte dei nostri studenti, di abilità specifiche nella "lettura ed interpretazione" dei fenomeni naturali. Inoltre è stata curata anche la sensibilizzazione dei giovani alle problematiche ambientali in generale, all'assumere atteggiamenti responsabili, razionali e lungimiranti, in relazione alla difesa del territorio, alla conservazione del patrimonio della biodiversità e alla tutela della salute nel suo significato più esteso.
Riteniamo che siano fondamentali per ottenere questi risultati le seguenti due considerazioni:
La Referente del Progetto: Prof.ssa Claudia Polverini
Ringraziamenti
Si ringraziano in particolare per le foto la Prof.ssa Rossella Grassi e gli allievi della 1.a D del biennio ITI e per la stesura della relazione le allieve Veronica Vigiani e Valentina Moretti