Stemma del Comune di Barberino di Mugello
Stampa
Contenuto :

Complesso Scultoreo Polimaterico "Le Genti" di Roberto Guarnieri

Arredo artistico della rotonda stradale detta "della Miniera"-

 

Roberto Guarnieri, l'autore

Fiorentino, cresce nella bottega di falegname di famiglia si laurea a 25 anni presso la facoltà di Architettura a Firenze nel 1981. Appassionato di fotografia, grafica e arti figurative, cultore di tecniche e tecnologie dei materiali esercita la professione fino al tutti gli anni '90 con progetti e realizzazioni in proprio e per Aziende italiane del settore arredo e design. Dal nuovo secolo si dedica insieme al fratello Rodolfo a tempo pieno alla realizzazione della "antica bottega fiorentina IGUARNIERI". Opere di grafica, dipinti, affreschi su tavola o in sito, sculture, bassorilievi, vengono presentate in mostre in Italia e all'Estero e sono presenti in collezioni private e pubbliche in tutto il mondo

 

Nota dell'autore

Il complesso scultoreo "Le Genti" per la Rotonda della Miniera a Barberino di Mugello, è frutto di un lavoro di quattro anni.
Il primo progetto che consisteva in una breve prosa ed un disegno schematico dell'idea, ha vissuto una lenta evoluzione attraverso dipinti a fresco e modelli in legno.
Questi studi della scultura nel suo complesso e delle singole figure, hanno portato alla realizzazione di varie e distinte opere in materiali e finiture diversi.
Un importante lavoro è stato quello di graficizzare in maniera tecnica tutto il progetto e la struttura di sostegno relativa.
Dopo di ciò le foto del modello, i fotomontaggi sul sito, le prove di ambientazione e di luce hanno permesso di verificare e consolidare sempre di più l'idea nelle sue parti:

- individui/figure (caratteri morfologici, dimensioni, materiali, lavorazioni, finiture, costo)
- figure/gruppo, (rapporti dimensionali, prospettici, cromatici)
- orientamento/basi, (altezze e materiali, punti cardinali, venti, stati d'animo tipici delle varie età)
- crinale/diga, (natura e artificio, materia e forma)
- vasca/lago, (recinto e piano dell'acqua, astrazione e riflesso di luce)
- terreno/verde, (il dolce verde della campagna della valle).

La sistemazione della rotatoria primo lavoro eseguito, è stata definita nei dettagli in corso d'opera con Tommaso e Massimo, con il posizionamento dei plinti, la creazione del rilevato in terra, il posizionamento delle pietre e la sistemazione dei piani del terreno.
La realizzazione delle figure è avvenuta non in studio ma "in Bottega", grazie alla collaborazione con varie realtà produttive locali e toscane, che ha permesso grazie all'entusiasmo e alla grandissima competenza di ogni "MAESTRO" Alessandro, Enrico, Fabio, Riccardo e non ultimo Rodolfo di vivere momenti unici e bellissimi.
Dalle materie, dalle macchine, dalle mani, ma soprattutto dall'ingegno e dalla cultura del lavoro sono nate "in Bottega" le figure, fino ad essere pronte per il viaggio verso l'installazione e la loro vita di sculture, in mezzo a una piazza, a combattere contro il tempo, sotto gli occhi di tutti.

Roberto Guarnieri
Novembre 2007

 

Testo critico di Daniele Barbi

Ci guardano e ci accolgono senza paura ma con rispetto. Come le genti di queste parti hanno sempre fatto con i viandanti. Coloro che un tempo traversavano il Mugello e vi si fermavano sentivano il contatto schietto con queste genti ricche di umanità. Genti che popolavano queste terre, che le sentivano loro e che vi appartenevano. Queste figure sono i loro archetipi o i loro spiriti. Le statue che vi guardano siete voi, cittadini di Barberino, anzi la vostra anima. I viaggiatori, gli automobilisti, che concentrati nell´esercizio della guida vi intravedono, percepiscono l´essenza migliore del Mugello e delle sue genti.
Elementari raffigurazioni di bambini, adulti, vecchi estratte da materie diverse come lo sono le aspirazioni e le consistenze nelle varie età della vita. Capacità artigianali che trasformano un progetto ideale nella realizzazione finale di un´opera viva. Ogni elemento di questo gruppo guarda con coraggio in direzioni diverse, senza timore perché solidamente ancorato su questo crinale ideale, sulle pietre aspre dell´Appennino. Il tempo modellerà con il vento, la pioggia ed il sole i profili, come succede a ciascuno di noi nel passare le stagioni della vita. Non rimarranno indistruttibili ed indeformabili come buste di plastica, si modificheranno nella brina gelida come nella canicola feroce. Sono uscite come figure perfette, create dal genio artistico e rifinite dalle abilità artigiane con cura e passione. Chi pensa che questi manufatti siano muti dimentica il linguaggio degli elementi che li costituiscono: la sostanza delle anime di legno, le durezze plastiche con diverse residienze delle pietre, le levigatezze delle lamine e la malleabilità dell´argilla che al fuoco si trasforma in terracotta. Tante lingue diverse, che comunicano attraverso simboli impliciti sensazioni prime, dirette. Tante letture dovute agli stati d´animo dell´osservatore, immediato fruitore di stimoli concorrenti, che ogni volta da angolazioni diverse appaiono e competono a costruire sensazioni differenti. Non sono comunque Dei o i loro simulacri, qui siamo lontani dalle isole del Pacifico. Siamo sui monti che separano, ma per alcuni uniscono, la Toscana da o con l´Emilia. Loro impersonano i montanari, ma anche i cittadini che adesso si mescolano agli antichi abitanti di queste zone. Scrutano sereni chi transita attorno a loro. Saldati al resto del paese in un punto che dall´alto appare come un occhio oppure un ombelico, mentre nuove costruzioni avanzano, regolano e distribuiscono coloro che arrivano e che partono. Chi fissa in direzione degli antichi passi appenninici, chi indica l´autostrada, chi sorveglia le dolci colline digradanti verso il fondovalle, chi ammira il nuovo lago. Per ciascuno rotte e vie discordi, ma tutte uguali e possibili scelte di viaggio.

Daniele Barbi

- Torna ad inizio pagina