


Cos'è?
Come ti riduco" è un vero e proprio vademecum di azioni e buone pratiche che è possibile mettere in atto per ridurre la produzione dei rifiuti. In particolare nel decalogo si individuano una serie di "strategie" ambientali che gli enti locali della provincia di Firenze possono attuare sul proprio territorio.
Ecco i dieci possibili percorsi per la minimizzazione dei rifiuti contenuti nel decalogo:

iniziativa per la minimizzazione dei consumi cartacei nella Pubblica Amministrazione e negli uffici.
Si tratta della prima iniziativa sviluppata tra quelle che prenderanno il "via" nell'ambito del Protocollo di prevenzione e riduzione rifiuti della Provincia di Firenze. Il progetto è stato attuato in fase sperimentale in alcuni uffici della Provincia di Firenze, del Comune di Firenze e dell'ATO6 ed è stato poi successivamente proposto agli altri soggetti sottoscrittori del Protocollo.
Il Comune di Barberino ha aderito avviando la sperimentazione nei propri uffici a partire dal mese di ottobre 2007

Progetto rivolto alla Pubblica Amministrazione e alle aziende. Prevede l'introduzione di prodotti e servizi ecocompatibili per salvaguardare la salute e l'impatto ambientale.

Iniziativa finalizzata a ridurre la quantità di rifiuti prodotta nell'ambito di feste, sagre e mense pubbliche e private dove si utilizza un a grande quantità di piatti, bicchieri, posate "monouso".

Con questa azione si punta a promuovere la vendita di prodotti sfusi, riutilizzabili, a rendere o biodegradabili all'interno degli esercizi commerciali. In particolare si prevede di istituire un sistema per riconoscere il "negozio sostenibile", dove vengono rispettati criteri quali il massimo abbattimento degli imballaggi e il minore spreco possibile.

Obiettivo di questo intervento è sviluppare azioni di supporto al compostaggio domestico, alle aree di compostaggio negli orti urbani e incrementare la raccolta differenziata nei mercati ortofrutticoli rionali e mercati generali.

Il progetto mira a recuperare e redistribuire le merci invendute o non consumate nell'ambito della piccola e grande distribuzione avvalendosi dell'ausilio della rete delle associazioni di volontariato o no profit.

Azione sviluppata per promuovere l'utilizzo di imballaggi riutilizzabili (pallet, cassette ortofrutticole ecc.) nell'industria e nel commercio in sostituzione dei sistemi di imballaggio tradizionali.
il progetto mira a incentivare gli ecoscambi mediante centri di raccolta o banche dati on line in cui è possibile scambiare, riparare o riutilizzare oggetti usati.
Obiettivo di questo intervento è spingere gli enti a studiare e a sviluppare sistemi di tariffazione strettamente correlati alla quantità di rifiuti effettivamente prodotta dai cittadini.

Parallelamente e in maniera trasversale a tutti gli interventi di sopra descritti, sarà sviluppata una corretta e continuativa attività di informazione e formazione per supportare l'attuazione dei singoli progetti contenuti del decalogo. Le attività di informazione, comunicazione e formazione saranno rivolte in primis a tutti gli enti del territorio nei confronti dei quali sarà promossa l'adozione al Protocollo, e successivamente ai singoli comuni che decideranno di dare attuazione ai progetti contenuti nel decalogo, oltre che a tutta la comunità locale, allo scopo di incrementare il livello di conoscenza delle problematiche connesse alla gestione dei rifiuti e creare così i presupposti per una risposta positiva alle iniziative proposte.