Imposta Municipale Propria (IMU)

Imposta Municipale Propria (IMU)

Ufficio: Ufficio Tributi
Referente: Morbidi Silvia
Responsabile: Baldini Antonella
Indirizzo: V.le della Repubblica, 24
Tel: 055/8477275-6-7
Fax: 055/8477299
E-mail: tributi@comune.barberino-di-mugello.fi.it
Orario di apertura: lun.e ven. 8,30-12,30 /mart. e giov. 15,00-18,00/ merc. 8,30-12,30 su appuntamento

Descrizione

L'Imposta Municipale Propria (IMU) costituisce la componente patrimoniale dell'Imposta Unica Comunale (IUC) ed è disciplinata dall'art.13 del Decreto Legge 06/12/2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22/12/2011, n. 214 e successive modifiche ed integrazioni.

Documentazione da presentare

Il modello da utilizzare per la dichiarazione IMU è quello approvato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze in data 30/10/2012 con decreto prot. 23899.
Il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno 2016 è fissato al 30 giugno 2017.
La dichiarazione deve essere consegnata direttamente all'Ufficio Protocollo dell'Ente o spedita in busta chiusa tramite raccomandata senza ricevuta di ritorno o inviata tramite mail all'indirizzo PEC barberino-di-mugello@postacert.toscana.it(firmata digitalmente).
I casi per i quali sussiste l'obbligo dichiarativo sono dettagliatamente indicati nelle istruzioni alla compilazione del modello ministeriale. Il modello dichiarazione e le relative istruzioni sono presenti nella modulistica.
A decorrere dal 01.01.2016 sono obbligati a presentare la dichiarazione IMU i soggetti che hanno diritto alla riduzione del 50% per immobile concesso in comodato, di cui al paragrafo “Riduzioni base imponibile” delle Informazioni, attestando il possesso dei requisiti richiesti.
Sono, inoltre, obbligati a presentare la dichiarazione IMU, a pena di decadenza dal beneficio, i soggetti che sono titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale sui seguenti fabbricati:
- unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
- fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal Decreto del Ministro delle infrastrutture 22/04/2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24/06/2008;
- unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare, nonché al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'art. 28, comma 1, del Decreto Legislativo 19/05/2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
- unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani e disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
- fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta.
Le dichiarazioni presentate ai fini dell'applicazione dell'Imposta Comunale sugli Immobili (ICI), in quanto compatibili, valgono anche con riferimento all'IMU.
Si fa presente che con deliberazione di Consiglio Comunale n.  13 del 30/03/2017 sono stati stabiliti gli adempimenti a carico dei soggetti passivi per la fruizione delle aliquote ridotte:
Abitazioni locate, abitazioni concesse in uso gratuito e relative pertinenze
Per le fattispecie sotto indicate il soggetto passivo deve presentare apposita comunicazione indicante gli immobili oggetto di agevolazione, anche utilizzando i modelli predisposti dall'Ufficio, a pena di decadenza, entro e non oltre il 18 dicembre 2017, ai sensi della deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 del 30/03/2017:
- abitazioni e relativa/e pertinenza/e locate con contratto registrato
- abitazione e relativa/e pertinenza/e concessa in uso gratuito a parenti in linea retta fino al 1° grado, che la utilizzino come abitazione principale.
- abitazioni possedute dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato che non presentano i requisiti per l'esclusione IMU di cui al punto f) del paragrafo "Esclusioni"
Tale istanza esplica i suoi effetti anche per i periodi d'imposta successivi sempreché non si verifichino variazioni rispetto alla dichiarazione iniziale. In tal caso il contribuente è tenuto a comunicare all'Ufficio con le stesse modalità le eventuali variazioni intervenute.
Le disposizioni di cui sopra non si applicano per i soggetti che hanno già provveduto a comunicare negli anni precedenti la presenza dei requisiti previsti per la concessione dell'agevolazione ai fini dell'Imposta Comunale sugli Immobili, fatta eccezione per la presentazione della comunicazione di eventuali variazioni intervenute successivamente.

Iter procedura

COME SI PAGA
Si può pagare utilizzando:
- modello F24 da consegnare in qualsiasi ufficio postale o presso qualsiasi istituto bancario;
- apposito bollettino postale approvato con decreto MEF del 23.11.2012.
Codici da utilizzare per la compilazione dei modelli di versamento:
Codice catastale del Comune: A632
Codice tributo 3912 (Imu - imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze - Comune)
Codice tributo 3916 (Imu - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - Comune)
Codice tributo 3918 (Imu - imposta municipale propria per gli altri fabbricati- Comune)
Codice tributo 3925 (Imu - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - STATO)
Codice tributo 3930 (Imu - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - INCREMENTO COMUNE)
Quota riservata allo Stato
E' riservata allo Stato il gettito IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale "D" calcolato ad aliquota standard del 7,6 per mille. La differenza d'imposta ottenuta applicando l'aliquota deliberata dal comune dovrà essere invece versata interamente al comune.
Ai fini di una migliore comprensione del calcolo dell'imposta si riporta il seguente esempio:
Abitazione tenuta a disposizione posseduta al 100% per l'intero anno da un solo proprietario
Rendita catastale dell'abitazione = € 750,00
Rendita catastale rivalutata del 5% = € 787,50
Moltiplicatore = 160
Aliquota deliberata dal Comune = 10,6 per mille
Base imponibile : € 787,50 x 160 = € 126.000,00
Imposta annua: € 126.000,00 x 10,6 per mille = € 1335,60
Quota annua spettante al Comune: € 1.336,00
1^ Rata entro il 16 giugno
Quota spettante al Comune (codice tributo per F24:3918) = € 668,00
2^ Rata entro il 18 dicembre
Quota spettante al Comune (codice tributo per F24:3918) = € 668,00
Fabbricato categ."D01" posseduto al 100% per l'intero anno da un solo proprietario
Rendita catastale = € 1.500,00
Rendita catastale rivalutata del 5% = € 1.575,00
Moltiplicatore = 65
Aliquota di base = 7,6 per mille
Aliquota deliberata dal Comune = 10,6 per mille
Base imponibile : € 1.575,00 x 65 = € 102.375,00
Imposta annua: € 102.375,00 x 10,6 per mille = € 1.085,17
Quota annua riservata allo Stato: (€ 102.375,00 x 7,6 per mille) = € 778,00
Quota annua spettante al Comune (€ 102.375,00 x 10,6 per mille) - € 778,00 = € 307,00
1^ Rata entro il 16 giugno
Quota riservata allo Stato (codice tributo: 3925) = € 389,00
Quota spettante al Comune (codice tributo: 3930) = € 154,00
2^ Rata entro il 18 dicembre
Quota riservata allo Stato (codice tributo: 3925) = € 389,00
Quota spettante al Comune (codice tributo per F24: 3930) = €153,00
CALCOLO IMU
E' disponibile un simulatore di calcolo IMU che consente anche la compilazione e la stampa del modello F24 per il pagamento.
Si raccomanda di controllare la correttezza dei dati inseriti.
Il Comune non è responsabile in alcun modo di eventuali errori dovuti ad un errato inserimento dati.
RIMBORSO
Le domande di rimborso, indicanti dettagliatamente la motivazione della richiesta, corredate dei bollettini di pagamento e di ogni altra valida documentazione, devono essere presentate, avvalendosi dell'apposito modulo, entro cinque anni dal giorno del pagamento.
Non sono eseguiti rimborsi per importi pari o inferiori alla soglia di euro 12,00.
RAVVEDIMENTO OPEROSO
Il contribuente che ha omesso di effettuare il versamento entro il termine di scadenza, oppure che ha versato un importo inesatto, può regolarizzare la propria posizione mediante il "ravvedimento operoso".
Il ravvedimento può avvenire con le seguenti modalità:
- Ravvedimento "sprint": entro il 14° giorno dalla scadenza del termine di pagamento effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorata della sanzione ridotta pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo e degli interessi;
- Ravvedimento "breve": dal 15° giorno al 30° giorno dalla scadenza del termine di pagamento effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorata della sanzione ridotta pari al 1,5% e degli interessi;
- Ravvedimento "intermedio": dal 31° giorno al 90° giorno dalla scadenza del termine di pagamento effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorata della sanzione ridotta pari al 1,67% e degli interessi;
- Ravvedimento "lungo": dal 91° giorno ed entro un anno dalla scadenza del termine di pagamento effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorata della sanzione ridotta pari al 3,75% e degli interessi.
Gli interessi dovuti per il ravvedimento devono essere calcolati sulla sola imposta, al tasso legale, in base ai giorni di ritardo decorrenti dalla data dell'omissione fino alla data di effettuazione del versamento.
Il tasso di interesse legale è pari allo 0,2% dal 01/01/2016 al 31/12/2016 e allo 0,1% dal 01/01/2017.
La formula per il calcolo degli interessi è la seguente:
imposta non versata x tasso legale / 100 x numero giorni di ritardo / 365
Esempio di calcolo:
imposta non versata di 100€ relativa all'acconto con 20 giorni di ritardo
100,00 x 0,2/100 x20/365 = 0,01 €
Il versamento deve essere effettuato tramite il modello F24, barrando la casella relativa a "ravvedimento operoso" ed indicando, in corrispondenza di ogni codice tributo, l'anno a cui si riferisce la violazione e l'importo totale comprensivo dell'imposta dovuta, delle sanzioni e degli interessi.
Si invita il contribuente a comunicare al Comune, mediante l'apposito modulo, il tardivo versamento, allegando la ricevuta del pagamento.
Per effettuare il calcolo del ravvedimento operoso può essere utilizzato anche il programma di calcolo IMU.
 

Tempi


QUANDO SI PAGA
L'obbligo al pagamento decorre dalla data di entrata in possesso dell'immobile oggetto dell'imposta. L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali il possesso si è protratto per almeno 15 giorni, o comunque per la maggior parte del mese. Nel caso in cui il periodo di possesso si equivalga l'imposta dovrà essere pagata dal soggetto che cede l'immobile.
Il versamento dell'imposta dovuta per l'anno 2017 è effettuato in due rate:
-  acconto entro il 16 giugno 2017 calcolato sulla base delle aliquote e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente.
- saldo entro il 18 dicembre 2017, dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, calcolata sulla base delle aliquote deliberate dal comune per l'anno 2017.
Importo minimo
Il versamento non deve essere eseguito qualora l'imposta annuale dovuta sia pari o inferiore a euro 4,00.

Informazioni

CHI PAGA
I soggetti tenuti al pagamento dell'imposta sono:
- il proprietario o il titolare di altro diritto reale di godimento quali superficie, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi;
- il locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria;
- il concessionario di area demaniale;
- il coniuge assegnatario dell'ex casa coniugale nel caso di separazione/divorzio, anche se non proprietario.
PER COSA SI PAGA
Il presupposto dell'imposta municipale propria è il possesso di beni immobili siti nel territorio del comune, a qualsiasi uso destinati e di qualunque natura, con esclusione dell'abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Definizione di abitazione principale e pertinenze
Per "abitazione principale" s'intende l'immobile iscritto o iscrivibile nel Catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano ad un solo immobile.
Per "pertinenze dell'abitazione principale" si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
Abitazioni principali A/1, A/8 e A/9
Per le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze l'IMU è dovuta e per il calcolo si applica l'aliquota prevista per tale fattispecie. Dall'imposta dovuta sono detratti euro 200, rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Tale detrazione è fruita fino a concorrenza dell'ammontare dell'imposta dovuta.
Esclusioni
Sono considerate assimilate all'abitazione principale per specifica disposizione di legge o da regolamento e quindi escluse dall'imposta:
a. le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
b. i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal Decreto del Ministro delle infrastrutture 22/04/2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24/06/2008;
c. la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito del provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
d. un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare, nonché al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'art. 28, comma 1, del Decreto Legislativo 19/05/2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
e. l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani e disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
f. a partire dall'anno 2015, una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.
Le assimilazioni non operano nel caso di immobili accatastati in categoria A/1, A/8 e A/9.
Attenzione: Per poter usufruire dell'esclusione di cui alla lettera a), b), d) ed e) i soggetti passivi sono obbligati a presentare, a pena di decadenza, entro il 30 giugno dell'anno successivo apposita dichiarazione IMU, utilizzando il modello ministeriale reso disponibile nell'apposita sezione Modulistica.
ALIQUOTE E DETRAZIONI ANNO 2017
Per il calcolo dell'imposta relativa all'anno 2017 devono essere applicate le aliquote, di cui in allegato, stabilite per l'anno 2017 approvate con deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 del 30/03/17.
QUANTO SI PAGA
Per stabilire quanto pagare si deve per prima cosa determinare la base imponibile per il successivo calcolo dell'imposta. Le regole di determinazione per la base imponibile sono sostanzialmente le stesse previste per l'ICI:
- per i fabbricati iscritti in catasto si fa riferimento alla rendita catastale rivalutata del 5%;
- per le aree fabbricabili si deve considerare il loro valore venale in comune commercio al primo gennaio di ciascun anno;
- per gli immobili classificabili nel gruppo D, privi di rendita catastale, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, si deve considerare il valore iscritto nel bilancio dell'impresa al primo gennaio dell'anno in corso:
Base imponibile fabbricato: rendita catastale + 5% x moltiplicatore.
In allegato a questa pagina possono essere consultati i moltiplicatori.
Riduzioni base imponibile
La base imponibile è ridotta del 50%  per:
-  fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del D.Lgs.22 gennaio 2004, n. 42;
-  fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono tali condizioni. A tal fine deve essere presentata apposita dichiarazione sostitutiva atto di notorietà. Per specificazioni in merito si rimanda al regolamento.
-   le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Ai fini dell’applicazione di tale riduzione il soggetto passivo deve attestare il possesso dei suddetti requisiti nella dichiarazione ministeriale.
Per avere chiarimenti sulle modalità applicative della riduzione per immobile concesso in comodato si consiglia di consultare la risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze n.1/DF del 17/02/2016 di cui in allegato.
Esenzioni
Per l'elenco completo si rimanda all'articolo specifico del Regolamento. Si segnala che a decorrere dal 2014 sono esenti anche:
1) i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
2) i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 9, comma 3 bis, del Decreto Legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla Legge 26 febbraio 1994, n. 133. (art. 1 comma 708 L. 147/2013)
Attenzione: Per poter usufruire dell'esenzione di cui al punto 1 i soggetti passivi sono obbligati a presentare, a pena di decadenza, entro il 30 giugno dell'anno successivo apposita dichiarazione IMU, utilizzando il modello ministeriale reso disponibile nell'apposita sezione Modulistica.

Normativa di riferimento


Regolamento
Per qualsiasi altra informazione inerente l'applicazione dell’imposta si rimanda a quanto indicato nel regolamento IMU, approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 33 del 28/07/2014.
Normativa di riferimento
L. 28.12.2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016)
D.L. 47/2014 convertito dalla L. 80/2014
L. 14/2013 (legge di Stabilità 2014)
D.L. 201/2011 (decreto Monti) convertito nella L. 214/2011 e successive modifiche ed integrazioni
D.Lgs. 23/2011 (decreto sul federalismo fiscale)
D.L. 16/2012 (decreto sulle semplificazioni fiscali) convertito dalla L. 44/2012
D.L. 102/2013 convertito dalla Legge 124/2013
L. 24.12.2012, n. 228
L. 27.12.2013, n. 147
D.Lgs. 504/92 istitutivo dell'Ici solo per le parti espressamente richiamate
Regolamento comunale IMU approvato con deliberazione C.C. n. 33 del 28.07.2014
Deliberazione C.C. n. 13 del 30.03.2017