Cenni storici

 

Barberino di Mugello è un Comune di 10.833 abitanti della città metropolitna di Firenze, in Toscana.
Il territorio comprende le frazioni Cavallina, Galliano, Latera, Montecarelli ed altre località, tra le quali Mangona. Nel comune è localizzata la Villa medicea di Cafaggiolo, dal 2013 nell'elenco del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Il territorio di Barberino occupa la parte occidentale della vallata del Mugello; il fiume che attraversa la valle è la Sieve che nasce proprio nel territorio del Comune di Barberino di Mugello nella zona di Montecuccoli(caposieve).


Le caratteristiche naturali hanno favorito la presenza dell'uomo fin dalla preistoria, come dimostrano i recenti scavi per l'invaso di Bilancino che hanno riportato alla luce le tracce di un accampamento stagionale di cacciatori risalente a circa 30.00 anni fa.
La tradizione vuole che sia stata la tribù ligure dei Magelli ad abitare per prima la zona, ma sicuramente, quando questi vi giunsero, prima dell'invasione etrusca, già altri popoli risiedevano stabilmente nell'area.
Il paese di Barberino di Mugello è nato come vero e proprio centro solo nel Medioevo, con la realizzazione della strada della Futa; tutta l’area divenne un importante centro economico.
Il nome deriva dallo stemma della famiglia Cattani di Combiate, rappresentante un uomo con tre barbe alla quale è attribuita la costruzione nell'XI secolo del Castello di Barberino.
Il periodo di maggior splendore fu durante il dominio mediceo, intorno al Millecinquecento.
In località Cafaggiolo infatti, si può visitare la splendida villa medicea di Cafaggiolo, una tra le più belle di tutta la Toscana, che fu fatta edificare dalla famiglia come residenza di campagna e che conserva ancora oggi numerosi arredi originali del periodo dei Medici.

L'11 settembre il paese celebra il giorno della Liberazione avvenuta nel 1944 in ricordo dei giorni in cui Barberino si liberò dall’oppressione nazifascista.

Alla fine del novecento viene realizzato l'invaso artificiale del Lago di Bilancino. Questo invaso nato inizialmente con lo scopo della regimazione delle piene della Sieve e dell'Arno e come riserva idrica per Firenze,  ha assunto in seguito anche connotazioni turistiche portando al territorio un inestimabile impulso turistico ancora in divenire. Il progetto della diga risale agli anni Cinquanta ma la progettazione vera e propria iniziò soltanto negli anni Ottanta, per concludersi nel 1996. L’apertura al pubblico però, si è avuta solo nel 1999.
Nella zona del lago è presente anche un'oasi naturalistica del WWF che copre venticinque ettari ed è installata in una grande piana tra l'Appennino tosco-romagnolo e i monti della Calvana. L'area è circondata da grandi aree boschive, zone coltivate  e pascoli, in quanto alle specie animali se ne possono incotrare di diverse: beccacce, tordi, anatre, fenicotteri rosa, la cicogna binaca usignoli di fiume, falchi, poiane,ecc.


Fra i personaggi di spicco: il poeta Bartolomeo Corsini,  il campione di ciclismo Gastone Nencini e il celebre pittore scultore Giuliano Vangi.        

Bartolomeo Corsini nato nel 1606  fu giudicato il più valente poeta del Mugello per il suo celebre "Torracchione desolato", poema eroicomico dove si racconta di una guerra burlesca nella vallata mugellana. Il 4 gennaio 1903 gli è stato intitolato il Teatro Comunale di Barberino.

Gastone Nencini campione di ciclismo nato a Barberino di Mugello nel  1930 e morto a Firenze nel 1980, vincitore del Giro d'Italia nel 1957 e del Tour de France nel 1960. Un cittadino illustre che con le sue gesta sportive ha contribuito a dar lustro al suo paese d'origne. Questa è la motivazione per il conferimento alla sua memoria, dell'onoreficienza il "Barba d'oro" in occasione del 90° Giro d'Italia, 8° tappa Barberino di Mugello-Fiorano Modenese, del 20 maggio 2007.

Giuliano Vangi è nato a Barberino di Mugello nel 1931 ed è uno dei massimi artisti contemporanei a livello internazionale;  il 17 Giugno 2007 Giuliano Vangi è stato insignito dell'onoreficenza "Barba d'Oro" quale "cittadino illustre che con la sua opera ha dato lustro al paese d'origine". Nel 2015 è stata inaugurata la Collezione Permanente Giuliano Vangi ospitata al secondo piano del Palazzo Pretorio.